Il Cimitero di Montemagno e le vecchie lapidi


Il cimitero di Montemagno è contiguo all'antica chiesa di S. Martino. Fu costruito nel 1862 (lo ricorda una lapide ) quando Montemagno faceva parte della Comunità di Vicopisano. Si trova in una posizione panoramica molto bella, ma è in condizioni di precaria manutenzione, al pari della stessa chiesa.

La maggior parte delle sepolture è in terra, e ci sono alcune cappelle private. I morti più vecchi sono stati rimossi e i loro posti occupati da nuovi deceduti. Tuttavia, alcune vecchie lapidi sono state conservate, in buona parte murate nei muri perimetrali.

Non ci sono realizzazioni scultoree di particolare pregio o complessità. Anche le lapidi più vecchie hanno una qualità medio-bassa, con pochi decori, fra i quali sono abbastanza diffuse, in alto nella lapide, simbolo di lux perpetua una lucerna ad olio, e due “orecchie” , variamente decorate, agli angoli.

Alcune delle lapidi hanno carattere "ufficiale".
Due lapidi sono dedicate a militari caduti nella prima guerra mondiale, una nella seconda.
Due lapidi , una a cura del Circolo degli Amici e l'altra direttamente del Popolo di Montemagno, ricordano un maestro ed una maestra della scuola elementare.

Talvolta la stessa lapide è stata usata per la sepoltura, in anni diversi, di marito e moglie ( 1 , 2 ). In un caso, invece, due lapidi gemelle , sono state dedicate a due donne della stessa famiglia, morte a 10 anni di distanza. Un caso particolare è costituito da due lapidi poste l'una sopra l'altra , per la sepoltura della giovane madre morta (per il parto?) e della figlia nata allora e morta molti anni dopo, alla quale fu dato lo stesso nome della madre.

Le iscrizioni sulle lapidi più antiche toccano ancor oggi la nostra sensibilità. Da esse, espresso talvolta in forme non convenzionali ( 1 , 2 ), anche con qualche sgrammaticatura ( 1 ) sgorga spesso con immediatezza un sentimento vivo ( 1 , 2 ), che ci rende presente e vicino il defunto, caratterizzando insieme lui e il suo mondo degli affetti, e ci ispira riflessioni non futili.

Questo modo di espressione si poi è gradualmente affievolito. Già a fine '800 e poi nel '900 le iscrizioni, con qualche eccezione ( 1 ), sono molto brevi ( 1 , 2 , 3 ) o talvolta si compongono di formule retoriche piuttosto enfatiche, poco idonee a manifestare la partecipazione affettiva ( 1 , 2 ).
Le lapidi più recenti contengono quasi sempre solo il nome del defunto e le date di nascita e morte, spesso con l'aggiunta di una fotografia.

Per chi è interessato alla storia e alle tradizioni di Montemagno sembra importante la conoscenza anche di questo luogo, spesso trascurato o esorcizzato dalla mentalità corrente, ma che ha occupato un posto importante nella vita della comunità e costituisce ancora oggi un concreto punto di riferimento di valori e affetti per gli abitanti e i nativi del paese.
- indietro -